I segreti dell’algoritmo di Instagram svelati!

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Nel tentativo di migliorare la trasparenza Facebookha spiegato come funziona l’algoritmo di Instagram utilizzato per organizzare i contenuti nei feed degli utenti.

L’ annuncio dettagliato è arrivato sulla scia degli scandali sulla privacy che hanno circondato Facebook , la società madre della piattaforma di condivisione di foto. Ad aprile 2019, Mark Zuckerberg, cofondatore e amministratore delegato di Facebook, è apparso davanti al Congresso degli Stati Uniti per rispondere a domande riguardanti l’utilizzo delle informazioni personali degli utenti da parte della società di consulenza politica Cambridge Analytica.

Mark zuckerberg algoritmo di instagram

I “Big 3” dell’algoritmo di Instagram

Secondo Instagram, tre fattori determinano principalmente il contenuto del feed: interesse, tempestività e relazione.

La piattaforma utilizza la tecnologia di riconoscimento delle immagini per valutare il contenuto di un determinato post.

Se interagisci frequentemente con post che presentano, ad esempio, cani, l’algoritmo di Instagram privilegia le immagini e i video relativi ai cani quando organizza il tuo feed. Questa tecnologia work-in-progress funziona in modo simile agli hashtag e questo ha un peso notevole per gli inserzionisti: anziché riempire le caption di parole chiave e tag per raggiungere quante più persone possibile, puoi fare affidamento sul contenuto stesso per intercettare i consumatori.

La tempestività si riferisce alla data e all’ora in cui un’immagine o un video sono pubblicati. È improbabile che un utente normale veda qualcosa pubblicato più di qualche giorno fa. Considera che i post generano la maggior parte delle visualizzazioni (e delle iterazioni) nelle prime 4 ore successive alla messa online.

Infine, Instagram riconosce l’importanza delle relazioni.

Dopotutto, gli utenti dei social media sono lì per vedere cosa stanno facendo i loro amici, familiari, celebrità preferite ed ex fidanzati/e. Pertanto, più spesso tu e un altro utente interagite – attraverso Mi piace, commenti, messaggi diretti o tag – più spesso vedrete l’uno il contenuto dell’altro.

Altri fattori di ranking su Instagram

Esistono tre criteri di secondo livello nell’algoritmo di Instagram che determinano l’ordinamento dei feed degli utenti: frequenza, seguito e utilizzo.

Instagram vuole mostrarti sempre le cose migliori che sono state pubblicate dalla tua ultima visita. Ciò che viene classificato come il miglior nuovo contenuto dipende da quanto tempo sei stato assente dalla piattaforma.

Inoltre, più account segui, meno contenuti vedrai da ogni persona o azienda.

Infine, più a lungo rimani nell’app durante una determinata sessione, più difficile sarà per Instagram lavorare per produrre immagini e video pertinenti ai tuoi interessi. Questo costringe l’app ad espandere i confini di ciò che è considerato rilevante, producendo così contenuti di qualità inferiore man mano che la visita continua.

L’algoritmo di Instagram funziona davvero?

Instagram riporta che, mentre in passato gli utenti vedevano solo metà dei contenuti dei loro amici, l’algoritmo ora consente loro di vederli quasi tutti.

Questo miglioramento dell’esperienza dell’utente annulla apparentemente lamentele diffuse che i contenuti nel feed siano troppo vecchi. Il compromesso: vedi più post dei tuoi amici, ma corri un rischio maggiore di mettere like ad una foto di una settimana fa e perderti l’ultimo post di qualcuno con cui non interagisci da mesi. 

Reclami a parte, gli utenti sembrano averaccettato ampiamente il compromesso: negli ultimi mesi è aumentato notevolmente il tempo passato sull’app per ogni visita.

È vero, l’implementazione di Instagram Live e delle Storie ha sicuramente contribuito, la possibilità di ripubblicare le storie degli amici in cui siamo taggati ci terrà online sicuramente un po ‘più a lungo. Con l’aumentare del tempo per visita e il numero di utenti che si avvicina a un miliardo, la fedeltà della piattaforma all’algoritmo ha sempre più senso.

Instagram ha anche chiarito che né le immagini né i video ricevono un trattamento preferenziale e che gli account personali sono valutati come gli account aziendali.

algoritmo di instagram

Riassumendo i 6 fattori che influenzano il ranking dei tuoi post su Instagram sono:

  • Interesse
  • Tempestività
  • Relazione
  • Frequenza
  • Seguito
  • Utilizzo

In che modo l’algoritmo di Instagram si ripercuote sugli inserzionisti?

Come ho accennato in precedenza, Instagram sfrutta la tecnologia di riconoscimento delle immagini di cui ha bisogno per organizzare post basati su contenuti piuttosto che sugli hashtag.

Questa è una buona notizia perché, sebbene l’hashtag sia un modo efficace per raggiungere il tuo pubblico di riferimento, potrebbe risultare spam o invadente nelle didascalie. 

Da adesso, finché che pubblicherai contenuti simili a quelli con cui i tuoi utenti target interagiscono regolarmente, l’algoritmo darà la priorità al tuo brand nei loro feed.

Anche il fattore relazioni è fondamentale: Instagram mostra agli utenti i contenuti con cui interagiscono più spesso. Crea i tuoi post per incoraggiare Visualizzazioni, Mi Piace e Commenti, per assicurarti di rimanere una presenza privilegiata nei feed dei tuoi followers.

Infine, sebbene l’algoritmo non favorisca (pare) immagini piuttosto che video, assicurati di coltivare una forte presenza di video. I contenuti video sono sempre più popolari e continuano a diventare più dominanti nel catturare dell’attenzione degli utenti. 

È più probabile che gli utenti condividano contenuti video e conservino i messaggi comunicati tramite video. Per ottenere il massimo valore da questa tendenza, approfittane non solo su Instagram, ma su tutti i canali social .

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